mercoledì 31 marzo 2010

8 nuovi modelli Laser per Dell

Dell ha immesso sul mercato 8 nuove stampanti laser monocolore, 6 dedicate al mondo office e business e 2 al mondo consumer, con l'obbiettivo dichiarato di acquisire importanti quote di mercato in questo segmento, aumentando significativamente il numero di macchine in questo settore.

Le 6 stampanti laser monocolore sono state costruite per fornire un'elevato ciclo di lavoro a bassi costi di stampa e sono accompagnate da una copertura di garanzia molto estesa, tutto ciò per aiutare gli utenti a risparmiare nel lungo periodo.

I nomi dei modelli sono Dell 3333dn e Dell 3335dn (40 pagine al minuto), Dell 5230n e Dell 5230dn (43 pagine al minuto), Dell 5530dn e Dell 5535dn (55 pagine al minuto) ed includono le funzioni di copia, scan e fax, duplex automatico e connettività di rete.

venerdì 19 marzo 2010

Accordo tra Stratasys e HP per produrre stampanti 3D

L'interesse verso la stampa in 3D è in continua crescita, un trend già evidenziata da almeno un paio d'anni, e la riprova che quest'area offre sempre più un grande interesse da parte delle grandi multinazionali del settore è l'annuncio dell'accordo siglato tra HP e Stratasys, la società leader nel mondo nel mercato delle stampanti tridimensionali.

L'accordo prevede che Stratasys produca una stampante con brand HP entro la fine dell'anno 2010, permettendo così all'azienda di Palo Alto di entrare ufficialmente nel mercato delle stampanti 3D.

Le stampanti 3D si rivolgono al mercato delle grandi aziende e vengono principalmente utilizzate per la creazione di prototipi di pezzi meccanici, di oggetti, di componenti che vengono poi utilizzati per effettuare dei tests.

Le stampanti 3D si basano sulla tecnica di stratificazione denominata LMT (Layered Manufacturing Techniques), la quale crea l'oggetto tridimensionale realizzandolo strato dopo strato, dopo che questo è stato progettato e creato attraverso un'apposito software 3D.

Su Youtube si possono trovare diversi video che mostrano il funzionamento delle stampanti 3D, qui ve ne riporto un'esempio illuminante.


(foto presa da http://www.sdamy.com/images/stampante_3d_materiale_plastico.jpg)

mercoledì 17 marzo 2010

Accordo commerciale tra Ricoh e IBM

IBM e Ricoh hanno annunciato una partnership nello sviluppo di un sistema avanzato di gestione degli apparati di stampa che permette di monitorare in tempo reale gli apparati di stampa con l'obiettivo di ridurre i costi relativi agli apparati, migliorarne il servizio e ridurre le emissioni inquinanti.

Il sistema, che si basa sul software IBM Tivoli, verrà fornito in bundle con le multifunzioni Ricoh attraverso un accordo commerciale con IBM e sarà dedicato al settore di mercato enterprise.

Molte aziende ancora non conoscono i costi reali del proprio apparato di printing: spesso si tende ad identificare i costi di stampa solo con l'acquisto dell'hardware, stampanti mono-function e multifunzioni, "dimenticando" o ignoranto altri costi come quelli relativi agli interventi di riparazione, ai costi di alimentazione degli apparati, ai consumabili (cartucce, inchiostro, ecc...).

Alcune ricerche di mercato, come quella di Gartner, hanno indicato che identificando in maniera appropriata questi costi le aziende possono ridurre di un'ulteriore 10%-30% i costi relativi ai propri apparati di stampa.

Il sistema è infatti in grado di gestire delle policy che controllano le funzionalità messe a disposizione degli utenti come la gestione del colore, andando quindi a migliorare l'efficienza della stampa in azienda bloccando tali funzionalità laddove non necessario.
Inoltre il sistema riesce a identificare problemi di diversa natura che occorrono sugli apparati di stampa e aprire chiamate al service desk per attivare interventi di riparazione, riducendo così i costi relativi all'inutilizzo degli apparati di stampa.

Il sistema potrà inoltre gestire le informazioni relative ai consumabili.

Per ulteriori informazioni leggere l'articolo sul sito di Ricoh.

venerdì 12 marzo 2010

La pulizia delle testine di stampa

Quando si incontrano problemi con la propria stampante si può pensare ad effettuare una pulizia delle testine di stampa per verificare se queste sono il punto critico nel problema a stampare.
Esistono diversi metodi per pulire le testine di stampa delle stampanti, le variazioni dipendono dai settaggi e

dell'operatività decisa dalla casa produttrice della macchina.

Per pulire le testine di stampa delle Lexmark per esempio si procede inserendo un foglio di carta nel cassetto di alimentazione carta, quindi si procede direttamente dal PC: bisogna andare nel programma creato in fase di installazione della stampante (Lexmark Solution Center) e qui selezionare l'opzione per procedere alla pulizia.

Con le stampanti HP la procedura è più diversificata.
Si può procedere alla pulizia delle testine di stampa attraverso il webserver presente nella stampante, il cosiddetto embedded webserver: lo si apre digitanto l'indirizzo IP della stampante e quindi si va in Impostazioni, Manutenzione e si selezione l'opzione per procedere alla pulizia.

In alternativa si può procedere o dal Control Panel della stampante seguendo una procedura predefinita che però potrebbe risultare scomoda per qualcuno, o effettuare una pulizia manuale.
Questa operazione può risultare delicata e pericolosa se non effettuata con la dovuta cura ed attenzione, ragione per la quale la mia preferenza resta la prima menzionata.

Con le stampanti Dell si può procedere per l'opzione manuale oppure per una procedura "software", opzione sicuramente più semplice e pratica.

In ogni caso si consiglia grande attenzione alle informazioni fornite dalla casa produttrice delle stampanti nel seguire le operazioni di pulizia, e si caldeggia un test successivo alla pulizia per capire se l'operazione è andata a buon fine o se invece sussistono problemi di stampa.

Nel secondo caso si può provare a ripetere l'operazione di pulizia seguendo una strada alternativa, oppure si può provare a sostituire direttamente il toner e testare se la mancanza di inchiostro era il problema principale.